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13 novembre 2013

L'AMORE E' SEMPRE PERICOLOSO MEGLIO VIVERLO COME MARGUERITE DURAS

Voi le chiedete come lo sa. Lei dice che sa. Che lo si sa senza sapere come (M.D.)

 ALLA MANIERA DI MARGUERITE DURAS

In questo write&style, ispirato alla scrittrice Marguerite Duras, scelgo il tema della passione. Punto su alcuni elementi che ammorbidiscono la trasgressione dell'animalier apprezzato, come si vede nella foto del libro, anche dalla scrittrice. Una nota di luce sprigiona dagli swarovski della collana Nikki Lissoni, gioiello portafortuna con medaglie intercambiabili. 

Photography Natalie Novarese
Makeup Letizia Bindolari at using Diego dalla Palma Cosmetics


  Ci sono amori che restano altri che se ne vanno. E' difficile dire quali sono i migliori, se quelli che ricordiamo oppure quelli che viviamo mescolati alla fatica del quotidiano. Di sicuro è che ogni passione ci grava di un pezzo di storia e la testa diventa pesante. Immagini, parole, flash, discorsi mai detti, destini separati, incontri fuggevoli e quanto ancora ci dovrà stare dentro un cuore prima che esploda. Stracolmo, gonfiato, pieno di tutto.Come un cassetto che non si chiude più. Vi chiedete perché, nonostante tutto, il vostro cuore riesca ancora a contenere cose? "Si dice che là vi sia una resistenza anche maggiore, che sia un velluto ancor più resistente del vuoto" (M.D.)


Guardatevi l'outfit. Poi leggete cosa vuol dire amore per Marguerite Duras, attraverso il testo raccolto per noi da Gianmarco Marabini nella rubrica I protagonisti  

*
< Even the love for a dog is inviolable. Nd you have the right not to tell anybody>>.That's what Marguerite Duras Wrote in her book “The North China lover”. She spent all of her efforts in writing trying to define this strange and mysterious force that love is. An emotion so powerful, painful but also sweet that can't be withhold. So Mrs. Duras talks about all her loves: for her mother, a widow crushed by society; for the older brother who was violent and drug-addicted, for the younger brother Paulo who died prematurely; for Robert Antelme, her husband who was deported to Auschwitz; for her lost son. And then here they are. Huynh Thuy Le and Yann Andréa Steiner (read more) 

10 aprile 2013

Parenthèse. Moi et la plage



"Ho fotografato il mare e poi ho stampato la foto, sono partita portandola con me in un libro. Il mare è restato lì, compito, discreto, perfetto, invisibile, eterno". 
(Margurite Duras, Il mare scritto)

Atos Lombardini long dress

17 dicembre 2012

Ah! L'Amour.


Il tempo era bellissimo e sono andata fuori a vedere. sarebbe successo in quel momento. Ti avrei scritto per dirti solo che quella mattina ti avrei confessato che senza saperlo, forse, ti amavo. saresti rimasto davanti a me, ad ascoltare. Avrei anche aggiunto che, passata quella mattina, sarebbe stato troppo tardi per me dirtelo: amarti e per sempre. Troppo tardi. Che mai in seguito avrei sentito il bisogno di dire questo a te, in questo palazzo di una spiaggia boreale, sotto un cielo di mezzogiorno, di pioggia e di vento. E poi è tornato il sole, verde e vivo. E ha fatto freddo 

(Marguerite Duras)

19 giugno 2012

Tommy Hilfiger shoes


Prima di iniziare un'altra intensa settimana di giugno (stasera reading al quale parteciperò e domani di corsa a Firenze per seguire due giorni di Pitti) ho scelto il mare. Cercavo proprio Il  mare scritto, quello raccontato da Marguerite Duras. In realtà possiamo trovarlo ovunque, quel mare. Da soli o in compagnia. Avete presente quando scattate le foto e attraverso le immagini parlate con noi? Ecco, se fatte con criterio proprio quelle immagini diventano mari immensi, pieni di parole. Di linguaggi che avverto, mentre lascio scivolare la rotellina del mouse lentamente verso il basso. 


E' con questo criterio che ho trascorso due giorni a far la fidanzata. Abbiamo festeggiato il nostro anniversario proprio nei luoghi della mia infanzia, giusto per far parlare gli oggetti inanimati. La mia scuola elementare, ad esempio, o il mare dove nuotavo da ragazzina con la ciambella rossa. E' una cosa che con i fidanzati si deve fare ogni tanto. Viaggiare fra le cose, intendo. E per qualche ora condividerli con gli sguardi, senza like o "pinnate" varie. 


Così sono partita con la valigia e i miei must-have: il libro di Marguerite Duras, i morbidi leggings bianchi, l'abito di lino disegnato da un ex fidanzato di Patty Pravo, che oggi ha un negozio a Firenze sul Ponte Vecchio (ma ve ne parlerò più a fondo perché merita) e le meravigliose zeppe di pelle e tessuto verde di Tommy Hilfiger che ho selezionato e avuto grazie a Zalando.  


A proposito di Zalando vi ricordate l'intervista che mi hanno fatto? Se l'avete persa la ritrovate QUI

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